Leclerc vola in Bahrain con la SF-2026: quasi un secondo su Norris, ma è un dettaglio nascosto nei dati che spaventa davvero la concorrenza

Charles Leclerc ha chiuso l’ultima giornata di test in Bahrain con il miglior tempo assoluto, quasi un secondo di vantaggio su Lando Norris. Mentre alcune scuderie arrancavano tra guasti e assenze, la Ferrari SF-2026 ha dominato la scena, lanciando un segnale chiaro a pochi giorni dall’inizio del Mondiale di Formula 1 2026.

Aston Martin assente e Mercedes in panne: il day 3 dei test inizia nel caos

Aston Martin non ha preso parte all’ultima sessione per mancanza di pezzi di ricambio, una situazione che ha sollevato più di qualche sopracciglio nel paddock. Un’assenza che pesa, soprattutto perché arriva alla vigilia di una stagione in cui la scuderia di Silverstone viene già indicata tra le meno competitive insieme a Cadillac. Anche Mercedes ha vissuto una mattinata difficile: Kimi Antonelli si è fermato in pista a causa di un guasto tecnico, uno di quegli episodi che i tifosi della stella a tre punte avrebbero volentieri evitato. Non è andata meglio a McLaren, che ha accusato oltre due ore di ritardo nella sessione pomeridiana per problemi meccanici.

Leclerc vola in Bahrain: quasi un secondo su Norris con la SF-2026

In questo scenario, Leclerc ha fatto quello che sa fare meglio. Il tempo siglato dal monegasco è stato ottenuto con una mescola leggermente più morbida rispetto agli avversari, ma il distacco resta comunque un dato che fa riflettere. Quasi 9 decimi di vantaggio su Norris in una sessione di test sono una cifra enorme, e confermano il potenziale della vettura di Maranello.

Ancor più significative, però, sono le indicazioni emerse dalle simulazioni di passo gara della mattinata. In un passaggio particolarmente interessante, Leclerc e Oscar Piastri hanno girato in pista quasi in contemporanea: il pilota Ferrari presumibilmente simulava la seconda parte di gara, l’australiano di McLaren la prima. Le condizioni non erano identiche, quindi il confronto diretto ha i suoi limiti, ma in quella finestra la Ferrari ha mostrato un degrado gomme inferiore rispetto alla MCL39. Un dettaglio che, nel corso di una stagione lunga come quella che sta per aprirsi, potrebbe fare la differenza.

La Ferrari SF-2026 è già la favorita per il Mondiale 2026?
Sì dominano su tutto
Troppo presto per dirlo
McLaren recupererà
Red Bull è sempre lì

Partenze, giri record e la corsa al quinto posto nel Mondiale Costruttori

Nel corso della giornata è stata ripetuta anche la procedura di partenza, uno degli aspetti più tecnici e spesso decisivi in gara. La Ferrari ha risposto bene, anche se con meno nettezza rispetto alla sessione precedente, in cui era stato Lewis Hamilton a distinguersi in modo particolare. Tra le note più positive della giornata c’è sicuramente Racing Bull, che ha completato oltre 160 giri, dimostrando un livello di affidabilità e preparazione notevole.

I test hanno anche cominciato a tracciare una prima gerarchia stagionale. Nella lotta per il quinto posto nel Mondiale Costruttori si preannuncia una battaglia serrata tra Alpine, Audi e Haas, tre squadre con ambizioni simili e risorse diverse. In coda, invece, oltre ad Aston Martin e Cadillac, anche Williams non ha convinto pienamente nel corso di questi giorni, con un gap dalla vetta che appare difficile da colmare nel breve periodo.

Ferrari favorita nel 2026? I test di Bahrain dicono sì

Il bilancio di questi test racconta di una Ferrari che ha lavorato bene su ogni fronte: velocità sul giro, passo gara, affidabilità e procedure di partenza. Non è ancora una certezza, perché i test sono i test e il Mondiale è un’altra storia, ma i segnali che arrivano da Sakhir sono incoraggianti. Il resto della griglia ha molto da fare prima che si spenga il semaforo rosso del GP del Bahrain. La Rossa, per ora, sembra già sapere dove vuole andare.

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